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Daniela

Monica

Biografia

Nata a Parma, Daniela Monica ha frequentato dapprima l’Istituto d’arte locale P.Toschi e poi si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con Concetto Pozzati.

 

Inizialmente ha lavorato come grafica a Parma, per poi trasferirsi a Londra dove è rimasta per cinque anni. A Londra ha lavorato come illustratrice e pittrice, prendendo parte a varie mostre collettive d’arte contemporanea inglese. In questo anni infatti, Daniela produce alcune serie di opere pittoriche in cui si possono percepire echi di atmosfere come quelle di artisti come David Hockney o Edward Hopper.

Dal suo ritorno in Italia negli anni ’90, il suo studio di pittura si trova al piano superiore del Mobilificio Medardo Monica Mobili D’Arte condotto dal padre Ruggero e dal fratello Andrea. Daniela partecipa alla realizzazione di alcuni mobili e realizza vasti Trompe-l’Oeils alla villa Barilla e in altre case parmigiane.

 

Sempre negli anni Novanta, assieme allo scrittore Giorgio Messori, frequenta la casa del fotografo Luigi Ghirri e della moglie Paola Bergonzoni a Roncocesi, Reggio Emilia. Daniela partecipa così all’incontro di diverse sensibilità all’interno della fertile attività intellettuale e culturale legata alla figura di Gianni Celati e Luigi Ghirri che raccoglievano attorno a loro scrittori, fotografi, pittori e cineasti emiliani.

Da un soggiorno in Giappone nasce una serie di grandi pastelli – acquerelli e dipinti ad olio che espone a Parma nel 1992 alla Galleria Consigli Arte, intitolata La Natura dell’Incanto.

Nel 2000 realizza la serie di dipinti Le Cafè of Changing of the Guards che rappresentano il desiderio di un cambiamento nell’incontro di diverse identità. Changing of the Guards è una canzone magica di Bob Dylan ascoltata da Daniela nella versione cantata da Patty Smith che esprime un sincero desiderio di cambiamento.

 

Insieme a Cathy Josefowitz e Grati Baroni, con le quali mantiene una profonda amicizia per oltre un decennio a Parigi, inventa serie giocose di Josephine and Daphne, Maeght-Maeght e Tate-Tate.

Varie commissioni la vedono creare una scultura in bronzo nel 2005 per Giardinetti Piazza Gramsci a Pontetaro, Fontevivo, Parma, come nel 2003 La Visitazione, dipinta in San Giovanni Battista a Parma e nel 2004 i sedici metri del ciclo pittorico di Elia il Profeta anche questo al San Giovanni Battista, Parma.

 

Dalla sua pratica di ascolto della musica mentre dipinge, nasce una serie intitolata Buckets of Rain, in mostra nel 2007 alla Galleria Arte Contemporanea 8,75 a Reggio Emilia. Questa serie prende il titolo da una canzone di Bob Dylan i cui testi e musica hanno contribuito a orientare l’artista verso la comprensione dell’identità contemporanea.

Nel 2010 a Palazzo Bentivoglio, Gualtieri, Reggio Emilia nella mostra collettiva Veritas espone grandi dipinti della serie rossa Tate-Tate e No Panic.

 

La sua personale nel 2010 La Dispersione degli Istanti alla International Line di Parma riunisce paesaggi urbani, atmosfere rarefatte e personaggi catturati da dietro, attori in un’ambientazione alla Casper David Friedrich, come anche momenti ritrovati nelle Cartoline inviate dal Futuro ©Daniela Monica Copyright.

Nel 2013 espone a Fotografia Europea Festival Circuito Off e sempre nel 2013 nello Spazio Audiomedica di Parma, dipinti e fotografie dal titolo Profonda Apparenza.

 

Nel 2014 al Museo di Arte Contemporanea di Sella di Lodrignano ha partecipato alla mostra Fragili Guerriere – Chiamata alle Arti a cura di Daniela Rossi, Stefania Provinciali e Francesca Bersani. www.museartecontemporanea.it

La partecipazione al Gruppo di artiste Fragili Guerriere – Chiamata alle Arti si ripeterà nel 2015 a Roma, nel 2016 a Firenze e a Parma e nel 2017 a Reggio Emilia.

 

Nel 2015 L’Odierno Futuro e il Paesaggio dei Corpi all’ A+10 Art Workshop, Studio Architettura & Design, Parma. Finissage con una performance dei danzatori Manfredi Perego e Chiara Montalbani intitolata Architettura del Corpo. Nell’autunno dello stesso anno la mostra, rafforzata di alcune opere nuove, viene riproposta a Parigi alla Galerie Etienne de Causans, Le Paysage des Corps.

 

Nel 2016 a Berlino, alla Galleria HaPs, Schweben | Suspended | Sospesa e poi a Parma  Dare Corpo al Sogno | Donner le Corps au Reve, con dipinti di Daniela Monica, e fotografie di Gregory Augendre-Cambon.

 

Espone a Roma nel 2017 dipinti, Figure Sospese, alla Galleria ROMALIBERA e a Parma, dipinti e fotografie, Precipita Piano a Finisterre Taller de Arte.

Nel 2017-2018 è docente di Pittura presso la “Scuola nel Castello” di Sala Baganza, Parma. Dal 2018 insegna Disegno e Pittura all’Atelier Blu di Parma. www.atelier-blu.com

Le sue opere sono in varie collezioni in Italia e all’estero. Vive e lavora a Parma.

 

Alcune opere di Daniela Monica sono esposte alla Fondazione Museo Cariparma Palazzo Bocchi-Bossi a Parma. 

https://catalogo.fondazionecrp.it/risultatoricerca.asp

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